Meme copywriter

Quello del copywriter è un mestiere che può fare chiunque [leggi tutto]

dicembre 18th, 2014 Posted by Copywriting 30 comments

Quello del copywriter è un mestiere che può fare chiunque. In fondo cosa servirà mai? Basta saper scrivere. Basta disporre di un computer e di tempo libero. Basta un corso – tra l’altro io ne tengo un sacco, eh, di corsi. Ecco, vieni a un mio corso, scrivi qualcosa – non da giornalista, ma neppure da blogger. Una via di mezzo, insomma – e farai un mucchio di soldi. Sì, proprio così. Perché oltre a essere un mestiere semplice, che non richiede chissà quale grande preparazione, quella del copywriter è una professione a dir poco redditizia.

Considerando che riuscirai a farti pagare sui 5 euro ad articolo, tirerai su come niente fosse 2.000 euro al mese. Dovrai scrivere solo 13/14 articoli al giorno, ma siccome non ci vuole granché per farlo, ci impiegherai al massimo 3 ore. Quindi in 3 ore di lavoro al giorno, amico mio, guadagnerai uno stipendio di tutto rispetto.

Scommetto che sei gasato ed elettrizzato all’idea di poter lavorare da subito, per così poche ore al giorno, e guadagnare una bella cifretta. Bene così: stai per diventare un copywriter e stai per diventare RICCO. Resta con me. In questo post ti svelerò il segreto dei segreti.

Siamo tutti copywriter

Hai la licenza superiore? Allora sei già un copywriter. Questa professione, infatti, non è mica come quella del meccanico, che richiede una competenza tecnica. Tu sai scrivere, quindi sei un copywriter.

Fico, eh?

Quindi, carissimo collega, ti nomino copywriter. Metti pure questa nuova qualifica sul tuo sito, sul biglietto da visita, sul magnete da attaccare al frigo. Oh, però non ti sbagliare, eh: scrivi copyright, che fa più cuuul.

Frequenta un corso di scrittura

Che tu voglia scrivere per l’ATL o per il BTL, troverai tantissimi corsi di formazione per copywriter. Come ti dicevo a inizio post, io sono docente in molti corsi. In tutti dico sempre che, dopo la lezione, si potrà subito iniziare a lavorare. Faccio capire che il lavoro è semplice, che ci sono – effettivamente – solo quelle 2/3 cose da sapere.

La scrittura per il web è COMPLETAMENTE diversa dal copywriting “d’agenzia”. Per gli annunci stampa, i DM, le affissioni devi essere creativo. Per la scrittura sul web devi solo conoscere la SEO.

Fatti pagare il giusto

Per iniziare a lavorare, puoi appoggiarti a dei network, tipo Great Content o MelaScrivi. Oppure, se sei più tipo da MelaCantoeMelaScrivo e vuoi far da solo, ricorda di farti pagare il giusto. Vuoi scrivere solo per il webbe? Allora 5 euro ad articolo sono il fee adeguato per un articolo ottimizzato SEO da circa 500 parole. Ovviamente per scrivere articoli ottimizzati SEO, non devi pensare alle persone, ma devi concentrarti sul motore di ricerca.

Quello che devi fare è usare spesso una parola chiave e ripeterla all’inizio del post e poi anche all’interno. E non dimenticarti di metterla in grassetto, eh. Considera anche la cosiddetta “keyword density”. Usa anche i verbi all’infinito (noti per avviare un dialogo col lettore) e usa elenchi puntati. Sempre.

Ricominciamo daccapo

Io mi auguro di cuore tu sia arrivato fin qui. Me lo auguro, amico caro, amio mio perché fino a ora ho sparato una marea di cazzate. Ho cercato un altro modo per definire quanto scritto fin qui. Ma “cazzate” è l’unico che rende davvero bene l’idea.

Dopo aver letto questo post, devo ammetterlo: ho sentito il sangue arrivare in zone del corpo che nemmeno sapevo fossero irrorate. Tipo le ciglia e le sopracciglia, le doppie punte e l’unghia incarnita dell’alluce sinistro. Io ti prego, amico, non credere a queste cose.

Non credere a quanti ti dicono che per diventare copywriter (in un giorno, poi), basti poco (un giorno, appunto). Non è così. Non è vero e non è giusto per chi questo lavoro lo fa da anni e ne parla con cognizione di causa.

Adesso voglio far luce, punto per punto, sui vari sfondoni che ho disseminato in questo articolo:

  • Per fare il copywriter non basta saper scrivere. Saper scrivere bene è importante. Saper fare i giochini con le parole non basta a farti definire “copywriter”. Scrivere un post sul blog non basta a farti definire “copywriter”. Al più, al più posso chiamarti copyright, ecco. Devi saper scrivere con etica, intelligenza, creatività. Devi metterci chiarezza, a volte rinunciando ai giochini di parole che ti piacciono tanto, che ti fanno sentire figo. Devi riuscire ad arrivare al cuore delle persone e anche al loro cervello. E poi devi essere versatile.
  • Per fare il copywriter non basta frequentare un corso. È vero: io tengo davvero tanti corsi sul copywriting per il web, presso scuole (tipo il Sole24Ore e DoLab School), e presso anche aziende ed enti pubblici. Credo che la formazione sia fondamentale (se fatta bene, con momenti di pratica), tant’è che io stessa seguo diversi corsi di aggiornamento. Anzi, segui e usa l’hashtag di DoLab #formiamoilfuturo se ci credi anche tu. Per quello che riguarda i corsi che tengo io, posso dirti che ogni volta che terminano le lezioni i corsisti mi dicono sempre qualcosa del tipo: “Cazzarola, oh. Credevo fosse più facile il tuo lavoro. Invece è proprio un mestiere”. Eh sì, lo è.
  • Devi farti pagare 5 euro ad articolo. Non puoi aspirare a una retribuzione maggiore. Se consideri il copywriting un mestiere, non puoi farti pagare 5 euro ad articolo. Se lo fai, se ti fai pagare 5 euro ad articolo, stai coltivando un hobby. Stai facendo solo quello.
  • ATL e BTL sono diversi. Uhm, non è proprio così. Sempre di copywriting stiamo parlando. Sempre a persone stiamo comunicando. È vero, sul web ci sono delle dinamiche in parte più complesse, e in parte sicuramente diverse, e dei concetti in più che devi sapere (soprattutto per ottimizzare le pagine per la condivisione social); ma non è vero che la creatività sia figlia solo di una “branca” e non dell’altra. Un copywriter che nasce in agenzia come me, può scrivere per il web. Forse è meno vero il contrario.
  • Un testo ottimizzato SEO è un testo pieno di parole chiave. A Google delle parole chiave non frega (più) una mazza. Addirittura nella pagina di istruzioni per webmaster, Google stesso dice: “Progetta le tue pagine per gli utenti, non per i motori di ricerca. […] Evita i trucchi per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Una buona regola generale è chiederti se ti sentiresti a tuo agio nello spiegare il tuo comportamento a un sito web concorrente o a un dipendente di Google. Un altro test utile consiste nel chiederti se quanto stai facendo sarà d’aiuto ai tuoi utenti e se lo faresti ugualmente se i motori di ricerca non esistessero“. Ah, a Google frega niente nemmeno degli elenchi puntati. Usali, ma solo se servono. E la keyword density? Pua-ahahah. Oddio, sei troppo simpatico!

Il segreto dei segreti

E adesso veniamo al segreto dei segreti. Sei pronto? Sei galvanizzato? Sei super eccitato? Ok, allora questo è il momento giusto per dirtelo.
Il segreto dei segreti è che quello del copywriter è un lavoro. Un vero lavoro. È un mestiere artigianale, fatto di cura per i dettagli e sudore, e pazienza, e bile e amore. Il copywriter non è un giornalista. Non è un blogger. Non è neppure una commistione dei due mestieri.

Io, per esempio, scrivo in questo blog e in altri. Poi mi capita di pensare al concept e al key visual di una campagna per un DM nazionale. E per lo stesso DM devo scrivere anche i testi del depliant. Il giorno dopo formo un’azienda su tematiche connesse a content marketing, social media e copywriting per il web. Poi torno in ufficio e correggo le bozze di una rivista. Nel frattempo scrivo le frasi per dei banner promozionali.

Un copywriter è flessibile. Sa mitigare creatività e strategia. Sa portare a casa del cliente i risultati.

Chi mi conosce sa quanto io ami quello che faccio. E sa pure quanto mi faccia inalberare leggere certe cose. Perché dire che “basta poco per” non è solo sparare minchiate, è mancare di rispetto. Io questo voglio dire: non mancate di rispetto a chi si fa il culo. A chi manda preventivi e se li vede rifiutati perché “costi troppo, il tuo collega che ha iniziato da poco si fa pagare 1/5. Sai, mi conviene”.

Non fatelo. È quasi Natale. Fate i buoni e non fatemi incazzare.

  • Encrenoire

    STANDING OVATION

    • pennamontata

      Eh eh eh, grazie cara.

  • Dario Goffredo

    Applausi. Applausi. Applausi. Ti ringrazio Valentina per aver condiviso con noi questo testo. Spunti di riflessione per chi pensa che quello dei copy sia un hobby, piuttosto che un “semplice” lavoro.

    • pennamontata

      Già. Bisogna inviare stimoli positivi a chi vuole iniziare questa carriera, ma occorre anche far capire come stanno le cose. Non è semplice, non basta poco, non è tutto oro – e non è tutta fuffa.

  • Marilisa Dones

    Mi piace, mi piace, mi piace! L’ho già detto che mi piace? 😀

    • pennamontata

      Sì, ma puoi anche dirlo nuovamente 😉

      • Marilisa Dones

        E lo ridico. L’ho stampato e appeso. 😀 😀 Ho deciso che per ogni preventivo che farò metterò il link a questo articolo. 😀

  • Ieri ho letto l’ultimo post di Rudy Bandiera apprezzandolo tantissimo e dicendo che rientra tra i miei personali Top 5 dell’anno, e lo stesso lo dico a te, Valentina. Un post che ti consiglio di stampare e di incorniciare! Bravissima

    Ribadisco: brava!

    • pennamontata

      Felice ti sia piaciuto il mio post. Grazie Fabio.

  • 92 minuti di applausi. E altri 92 maturati con gli interessi.

    • pennamontata

      :*

  • ilaria gori

    Ragione piena su tutti i punti!

    Drammaticamente vero anche per altre professionalità, alla fine sembra normale prassi il pensiero: “ti hanno insegnato a scuola a scrivere! Che ci vorrà mai a scrivere un comunicato, un post per un blog e per un social network, un testo per un banner, etc”. Pensiero comune, troppo comune a molti che sminuiscono il lavoro di quelli che si sono e si fanno il mazzo per offrire un prodotto di qualità. Se ci penso mi si stringe il cuore e mi viene voglia di smettere di fare il mio lavoro, ma alla fine mi piace troppo e ci metto ancora troppa passione per tirare i remi in barca! Complimenti per la tua rifelssione così puntuale!

    • pennamontata

      Tirare i remi in barca non è certo la soluzione, Ilaria. E questo lo sai da te. Quindi daje tutta e continua a lavorare al meglio delle tue possibilità, sempre e comunque.

    • marcella colmar

      Ilaria….persevera e fatti valere…altrimenti cambia STATO come stanno facendo tutti i giovani talentuosi..portate all’estero le vostre idee che saranno apprezzate! Qui tutti una manica di lestofanti.

      • ilaria gori

        Persevero, persevero!!! 😉

  • Tati Tout Court

    Valentina, ieri ho spiegato a una ragazza le stesse identiche cose. È bello leggere quello che scrivi.
    BRAVA. E grazie.

    • pennamontata

      Grazie Tatiena, felice di trovare sostegno. Un abbraccio

  • Annamaria Testa

    Ciao Valentina. È un bel post.

    • pennamontata

      Ciao Annamaria. È un onore – e un conforto.

  • “MelaCantoeMelaScrivo” GENIO :)

    • pennamontata

      😀

  • Ciao, sono d’accordo con ognuno di voi :) infatti gli ho risposto.
    https://twitter.com/lexskywalker/status/545641212745904129
    A me ha fatto molto specie il FARE SOLDI, il lavoro non come applicazione di passioni che vivono a prescindere da dove e quando, ma la semplice e disperata ossessione di fare qualunque cosa “basta che mi paghino”.

    E ce ne sono tanti.

    • pennamontata

      Ciao Alex, grazie per il tuo commento. Il concetto di “fare soldi” è, e resterà, di grande appeal. Il posizionamento del sito in cui è apparso questo post è chiaro, e anche ben strutturato. Non biasimo di certo l’autore, anzi. Solo spero presti più attenzione ai concetti espressi.

      Concettualmente appunto, il post era sbagliato su più fronti:
      – si dice che basta poco per
      – si danno range di prezzo sbagliati
      – si danno informazioni sulla SEO del tutto errate.

  • grandelazio

    Dopo le prime righe stavo per lanciare il Pc. Poi ho adorato questo post.

  • Melody Laurino

    Ottimo pezzo e soprattutto parole sante!

  • marcella colmar

    Ottima analisi valentina. Ti assicuro che anche per le Aziende è un incubo trovare un bravo copywriter che sappia cogliere il concept e che sappia sviluppare un pay off senza guardare per ore il muro e poi…farsi pagare per delle idee inutili o inadeguate! Non è facile per nessuno delle due parti…bisognerebbe ( a mio avviso) fare delle specie di gare…dando il concept e vedere chi lo realizza meglio e quindi poi avvalersi di quella che ha vinto la sfida. che ne pensi? Io ne sto cercando uno come consulente a progetto ma il mio campo è piuttosto difficile….editoria medico scientifica. QUALCUNO SE LA SENTE DI PROVARE?
    ciao al blog e a te Valentina

  • alessandro medici

    92 minuti di applausi

  • Luca Ferron

    Tutto semplicemente sacrosanto, ma mi sento di sollevare un quesito. Di fronte ad un cliente che mi chiede un preventivo, calcolando tutte le variabili del caso, è possibile stabilire una cifra? 60 euro a cartella possono essere verosimili?

  • Daniel Costarelli

    Mi hai tenuto incollato con il tuo modo di scrivere, questo è copywriting. Ma fondamentalmente il copywriting è scrivere per vendere, facendo scattare meccanismi di reazione da parte del lettore in modo che lo inciti a compiere un’azione. Poi correggimi se sbaglio, perché sono solo un umile apprendista in cerca di esperienza e ti dico.. magari guadagnare 5€ ad articoli, il massimo che puoi trovare è 2€

  • Fabio Fazzina

    Il lavoro degli altri è sempre il più facile